La Coca
Cola è esistita da sempre. Nei bar del paleolitico veniva servita in bicchieri
di pietra, ed infatti era ritenuta una bibita per uomini veri, solo pochi
erano in grado di sollevare bicchieri da venti chili. La Coca Cola era
però molto preziosa, perchè la fabbrica di Atlanta negli USA era per i
tempi poco efficiente e soprattutto lontanissima: si raccontano di teppisti
che entravano nei bar per razziare Coca Cola, gli avventori spesso reagivano
tirando i bicchieri, nei sabato sera si contavano numerosi morti per questo.
I Romani erano dei veri fanatici della Coca Cola, Nerone mandava continuamente
degli schiavi sull'Etna per prendere il ghiaccio necessario a berla gelata
d'estate, mentre è noto che gli stessi cristiani mandati a morire nelle
arene chiedessero Coca Cola come ultima bevanda. Tracce di antichi contenitori
di Coca Cola si sono trovate perfino a Pompei, e pare che Plinio il Vecchio
, descrivendo l'eruzione del Vesuvio, sia rimasto ucciso dalla lava perchè
era tornato indietro tentando di salvare una cassa di preziose bottigliette.
La caduta dell'Impero Romano è certamente da imputare allo sfrenato uso
che i soldati romani facevano della Coca Cola: in battaglia contro i barbari
perdevano continuamente tempo a ruttare e i Visigoti, che apprezzavano
solo la birra (alcolica sì ma infinitamente meno ruttifera) ne approfittavano
per fare strage. Costantinopoli cadde per ultima, perchè sede di un gigantesco
stabilimento di Coca Cola, e difesa quindi fino all'ultimo uomo.Passati
i secoli bui del Medioevo dobbiamo arrivare a Leonardo affinchè si senta
riparlare delle virtù del magico infuso, il Maestro nel suo famoso codice
sulla Natura scrive infatti che "esta pozione multa goduria palati
procura, et inoltre cum pizza e spagetti est particularia indicata".
Leonardo è anche famoso per aver inventato l'apribottiglie, è poco noto
infatti che fino ad allora la Coca Cola veniva aperta rimpendo il collo
della bottiglia. Le frasi celebri non si contano, Galileo per primo ebbe
l'intuizione "eppure frizza", mentre il re Sole ebbe l'ardire
di esclamare "La Coca Colà c'est moi!". Eminenti filosofi discussero
sul ruolo della Coca Cola, "bevo, dunque sono " proponeva Cartesio,
fino ad arrivare alle tesi rivoluzionarie di Marx che per primo disse:"Coca
Colomani di tutto il mondo, unitevi!". Stalin fece erigere il muro
di Berlino per arginare il traffico clandestino di Coca Cola, mentre De
Gasperi firmava il patto segreto con gli americani, i comunisti non sarebbero
mai andati al governo in cambio di smisurate partite di bottigliette. La
figlia di Gorbaciov , siamo nei primi anni '80, era stufa di bere solo
vodka e intimò al padre di farle avere Coca Cola o sarebbe scappata con
un marinaio di Murmansk, fu così che crollò il Muro di Berlino e la bevanda
riprese a circolare liberamente. Oggi viviamo in tempi relativamente tranquilli,
ma sette di adoratori clandestini della Coca Cola creano il panico nei
supermercati di mezzo mondo: nella foto che riportiamo è possibile vedere
uno di questi fanatici che improvvisa un altarino nel reparto Coca Cola
di un supermercato scandinavo e mentre pronuncia misteriose formule magiche
gli astanti terrorizzati tentano di fermarlo a carrellate in faccia.

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